Pittura

Moya Patrick – biografia

Nato nel 1925 a Troyes da genitori d’origine spagnola, Patrick Moya ha frequentato l’istituto d’Arte della Villa Arson a Nizza (Costa Azzurra) prima di posar nudo come modello alle Belle Arti per dieci anni con lo scopo di diventare «la creatura al posto del creatore».
S’interroga sul cambiamento apportato alla storia dell’arte dai nuovi media secondo gli scritti del celebre teorico canadese McLuhan: «con i media d’ubiquità, come la diretta in televisione, il creatore non ha più il tempo di raccontare la storia d’arte, deve, per esistere, diventare creatura».
Dopo questo lungo episodio dove gioca il ruolo di Narciso ammirandosi nello sguardo degli altri, comincia veritabilmente la sua opera lavorando sull’utilizzo delle lettere del suo nome, MOYA, assimilando l’opera alla sua firma durante il suo periodo «néo-lettrisme» prima d’inventarsi nel 1996 un alter ego, il suo piccolo moya, autoritratto caricatturale che gli permette d’allora d’esistere nella sua opera.
Nel 1998, sarà presente nella galleria Ferrero, celebre per difendere l’esistenza dei più grandi artisti della scuola di Nizza.
Le sue opere prolificano, un universo personale nasce poco a poco, un bestiario quasi umano, pieno di stranezze e poesia, che rimane in piedi in direzione dello spettatore.
Nel 1999, appare la Dolly, una pecorella maliziosa che diventa il simbolo delle serate techno «Dolly Party» e arricchirà il suo universo.
Giugno 2007, il termine, dopo quattro anni di lavoro degli affreschi murali di una cappella che porta il suo nome situata nel piccolo villaggio di Clans (entro-terra di Nizza), e da febbraio 2009, puo’ sfilare sul suo primo carro creato per il carnevale di Nizza.
Nello stesso tempo, Moya erige delle sculture monumentali in acciaio in Asia e Modella dei piccoli lettini in ceramica in Italia, passando con virtuosità dal pennello al computer, dall’arte contemporanea all’arte numerica, o meglio post-numerica.
Moya non ha limiti vuole essere dappertutto e provare tutto; già dal 1985, utilizza per le sue opere un computer Thomson MO5 per scrivere il suo nome, e rapidamente, realizzerà delle immagini e dei film in 3D, nei quali rinventa il suo universo.
A partire da Febbraio 2007, s’installa nella Second Life (SL): su un’isola virtuale che possiede in questo web in 3D. Il creatore é finalmente diventato una creatura che vive nella sua opera come un avatar chimandosi, Moya Janus, e accoglie i suoi visitatori immergendoli nel suo universo.
Concepita come un’opera d’arte globale, quest’isola é il risultato d’una iniziativa invasiva divenuta immersiva.
Tutt’oggi riconosciuto anche come artista numerico, partecipa al «Rinascimento virtuale» : titolo della prima esposizione d’artisti di Second Life che avvenne nel 2009 nel museo antropologico della città rinascimentale di Firenze, nel quale una sala intera fu consacrata alla tematica «Civiltà Moya».
Nel 2011 data dell’edizione del catalogo ragionato “Artstoarts” (40 anni di creazione, 4200 opere repertoriate) una nuova “civilizzazione Moya” nasceva sui muri del museo d’Arte La Malmaison di Cannes : un affresco installato di 90m di lunghezza e 4 m di altezza che racconta la sua avventura artistica.
Questa esposizione,fedelmente riprodotta nella Second Life, permetteva al visitatore d’incontrare l’avatar dell’artista e di percorrere in sua compagnia il suo universo virtuale.
Ancora oggi l’avventura continua nel virtuale ma anche nel reale – in Corea, a Fontainebleu, Monaco, Bruxelles, Padova, Cologna, Marsiglia, Metz o Cuneo…

Opening Cullan Suntzu “Carlo Criscione”

Si ringraziano tutti i partecipanti per la piacevole serata.

Promo 04 ottobre 2012

Intervista a due: Cullan Suntzu (SL) e Carlo Criscione (RL)

Un’intervista a due: Cullan Suntzu presenta e promuove in SL il pittore Carlo Criscione

Com’è iniziata brevemente la tua esperienza in Second Life?
Cullan: sono in SL dal lontano 2005, quando ho scoperto SL per la prima volta. Era ancora in embrione e anche il mio pc non era molto capace di sopportarlo così tornai pienamente in questo mondo virtuale qualche anno dopo. E’ stato il gusto della scoperta di un nuovo mondo ad attrarmi qui e sa subito capii che era molto più di un gioco. Il mio amico Carlo Criscione non ha ancora scoperto SL, ed è per questo che lo rappresento io in questo mondo.

Carlo, quando hai scoperto la tua passione artistica?
Carlo: la mia passione artistica non l’ho scoperta, è nata dentro di me. E’ il talento che cresce dentro di te con gli anni. E poi non è che ti rendi conto che tipo di talento hai, man mano che vai avanti fai una stima di te stesso e di quello che vorresti raggiungere ancora.

Pratichi questa tua passione in SL o anche in RL?
Cullan: Carlo non è pratico di computer e in verità è una cosa che non lo appassiona molto, quindi la sua esperienza con l’arte è puramente RL.

Da dove attingi l’ispirazione per le tue opere?
Carlo: quando ero giovane facevo molta ricerca sulla tavolozza, ed ero molto ispirato alla pittura antica, all’impressionismo, specialmente a Van Gogh, avendo vissuto sulla mia pelle molte delle sue esperienze di vita.

Quali sono le principali caratteristiche estetiche dei tuoi lavori?
Carlo: io faccio un tipo di pittura che è un espressionismo ottico, un tipo di pittura che lavora su più punti di fuga. Ho sperimentato un modo di mettere in un progetto fino a 8 punti di fuga. E’ una tecnica molto particolare, è molto facile sbagliare.

I lavori che esporrai qui ad ArtEdLand hanno un tema specifico o una possibile chiave di lettura?
Carlo: nessuna in modo specifico, ma dedico a tutti un titolo “Una Novella per Pittori espressionisti”

Come prevedi si evolveranno i linguaggi artistici in SL nel futuro?
Cullan: La comunità artistica in SL è molto attiva e SL ha permesso il nascere di nuove forme artistiche. Con l’evolvere della tecnologia anche le forme artistiche native di SL si svilupperanno.

Cullan Suntzu presenta Carlo Criscione ad ArtEdLand

Intervista a Maryva Mayo

Com’è iniziata brevemente la tua esperienza in Second Life?
Avendo letto nel web, di questa nuova piattaforma virtuale, prima per curiosità, poi per sete di conoscenza, nel 2006 entrai saltuariamente tramite amici, poi nel 2007, affascinata da questo mondo, dove  regna la fantasia e la creatività pura, vi entrai in maniera continuativa  come Maryva Mayo.
Curiosa, proiettata sempre verso il futuro, amante delle nuove tecnologie, ricerche e sperimentazioni, da subito considerai  SL NON un gioco, ma un’avventura, un’esperienza quasi pionieristica da “vivere”, un’opportunità da non lasciarmi scappare.

Quando hai scoperto la tua passione artistica?
La mia passione artistica, non è certo nata in SL, amo l’Arte in tutte le sue forme d’espressione, ho dipinto in gioventù da dilettante, studiato pianoforte, viaggiato, … visitato Musei, città d’arte, mostre e gallerie in RL e nel Web, dove e quando possibile.
In SL, a Indire, ho seguito i primi corsi ed appreso come manipolare i prims, lì sono entrata in contatto con alcuni artisti, che hanno fatto risvegliare in me la passione per l’arte, non come spettatore, ma come creatrice, ed ho iniziato a manipolare i prims nativi, come fossero creta.

Pratichi questa tua passione in SL o anche in RL?
Inizialmente solo in SL, ma ultimamente sto iniziando anche in RL.

Da dove attingi l’ispirazione per le tue opere in SL?
Per me l’arte è comunicazione, ed io cerco di comunicare, di esprimere me stessa, … le mie sensazioni,  momenti di vita vissuta o virtuale  … attraverso i miei lavori. Da grande viaggiatrice, in questa immensa fucina di idee che è SL, a volte un suono, uno scorcio di panorama irreale, … ma reale per chi lo sta vivendo,  sono la scintilla che mi ispira un’idea … che cerco poi di realizzare in prims.
Altri sono studi di tecniche, o progetti a tema. Ciclicamente sento l’esigenza di realizzare studi geometrici di alta precisione, che in SL sembrano sfidare le leggi della fisica, … lavorando con la matematica; sono così costretta a “ritornare con i piedi a terra” , abbandonare temporaneamente i miei voli, le mie fantasie, … i miei sogni.  Questa ginnastica mentale, mi ricarica e mi da lo slancio per ripartire per nuove mete.

Quali sono le principali caratteristiche estetiche dei tuoi lavori?
Questo dovresti chiederlo a un critico, non a me!
Amo fare opere da “vivere” … in cui poter entrare, impalpabili, ma  capaci anche di dare sensazioni di consistenza … ( così mi dicono ) e/o creare giochi di luci e colori.
Quello che posso dirti è che attualmente la mia arte in SL, è focalizzata sull’interazione di strutture dinamiche e interattive con texture e frattali, appositamente da me creati, al fine di trasmettere meglio i miei messaggi.

I lavori che esporrai qui ad ArtEdLand hanno un tema specifico o una chiave di lettura?
Ho tenuto conto del progetto EDULAND, pertanto esporrò quali esempi per gli allievi, lavori di generi differenti: 2D, 3D, opere statiche e/o dinamiche e arte Frattale. Tutti i lavori, sono collegati da un comun denominatore, un unico colore, con valenze e toni differenti.

Come prevedi si evolveranno i linguaggi artistici in SL nel futuro?
Penso che le piattaforme virtuali, nei prossimi anni, possano essere di grande stimolo ed aiuto per molte espressioni artistiche, dando la possibilità di sperimentazioni, test, pre-lanci a costi bassissimi rispetto a RL, maggiormente se si potrà accedere a SL,  direttamente dal Web senza neecessità d’installazioni di browsers.
Non posso prevedere se e come si evolveranno i linguaggi artistici in SL, in quanto dipende da come si svilupperà SL, e fondamentalmente dalla politica che seguirà la Linden riguardo l’arte. Dipenderà da quali strumenti verranno messi a disposizione degli artisti, a quali costi, dalla stabilità dei server e dagli artisti che rimarranno o verranno in SL.

Maryva Mayo ad ArtEdLand

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