Scultura

Kylie Sabra – Intervista

What was briefly your experience in Second Life?
I have been the Curator of The Rose Theatre & Art Galleires since February of 2011. I first exhibited at The Rose in February of 2010 and she utterly won my heart.  I started building and photographing as soon as I came in world back in October 2009.  I never stopped. Creating something from nothing is so very satisfying to me.

When did you discover your artistic passion?
I’ve always been a creative:art, music, writing. But SL gave me an avenue for creativity that was not hindered by education, economics, or frankly, any limitations whatsoever. If you can dream it here you can make it.

Do you practice the art only in SL or in RL also ?
I am an RL photographer as well. And my SL work is available for sale in the RL.

Where do you scoop the inspiration for your works in SL?
My muse? Oh she is a fickle creature, descending upon me out of the mists with no warning at all.  About the time I think she has disappeared altogether, she appears once more.  It just happens–a mood or my eye catches a glimpse of something and I just know. That’s it! I have to shoot it.

What are the main features of your works?
Depth of color and emotion.  Most of my work, I’ve noticed, centers around the use of rich jewel tones.  But the real key is emotion.  There’s a story in there. You just have to read it for yourself.

Is there a theme or a key to the works you exhibit here in ArtEdLand?
I didn’t know until the moment I began to build what my work here would be.  It is the way I work at The Rose as well. Sometimes it is a frightening prospect: Like ever living on the edge.

What is your prediction for the evolution of artistic languages in SL?
As the technology improves and grows, we will find our imaginations given wings to fly unfettered.

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Kylie Sabra Intervista – Traduzione Italiana

Qual è stata brevemente la tua esperienza in Second Life?
Sono stata la curatrice artistica a “The Rose Theatre & Art Galleries” fino a Febbraio del 2011. La mia prima esibizione risale a The Rose nel febbraio del 2010 e ho avuto una grandissima soddisfazione personale. Ho cominciato a costruire e fotografare fin da quando sono nata in SL nell’ottobre del 2009 e da allora non mi sono più fermata. Creare dal nulla è una cosa che mi soddisfa moltissimo.

Quando hai scoperto la tua passione artistica?
Sono sempre stata una creativa: arte, musica, scrittura, ma SL mi ha dato la possibilità di esprimere la mia creatività senza vincoli di educazione, disponibilità economiche o di qualsiasi altro tipo. Se tu puoi sognare qualcosa qui puoi realizzarlo.

Ti occupi di arte solo in SL o anche in RL?
In RL sono una fotografa e i miei lavori in SL sono in vendita anche in RL.

Da dove attingi l’ispirazione per i tuoi lavori in SL?
La mia musa? E’ una creatura imprevedibile che viene a trovarmi e scende su di me dalle nebbie, improvvisa. Quando penso che sia scomparsa da molto tempo, appare improvvisamente ancora una volta. Avviene in un attimo – un’atmosfera che il mio occhio cattura o intravede – questo accade e devo agire in fretta.

Quali sono le principali caratteristiche dei tuoi lavori?
Profondità del colore ed emozione. La maggior parte dei miei lavori, ho notato, hanno come punto di riferimento la ricchezza delle tonalità, ma la vera caratteristica è l’emozione. C’è una storia dentro ad ogni mio lavoro, non vi resta che leggerla.

C’è un tema o una chiave di lettura dei lavori che esporrai qui ad ArtEdLand?
Non lo so ancora, per il momento ho cominciato a costruire il lavoro che esporrò. Questo è il mio modo di lavorare anche a The Rose. A volte mi rendo conto che è una prospettiva spaventosa: vivere sempre in bilico e al limite.

Cosa vedi nel futuro dell’espressione artistica in SL?
Come la tecnologia si evolve e cresce così noi troveremo sicuramente il modo per mettere le ali alla nostra immaginazione.

 

 

Promo – 01 ottobre 2011

Fuschia NightFire – Essential Biography

fuschia_ritrattoFuschia Nightfire (known in real life as Nina Camplin) is a mural artist specialising in trompe l’oeil.

She is interested in challenging the viewer’s perception of space and creating illusions of faked realities.

Living in Dorset on the South Coast of the UK, many of her RL paintings feature the sea and the nearby heathland.

Fuschia is using second life as an alternative medium for creating art through her multi-award winning 3D works and animated film.

See her profile picks for current shows on SL.

In 2010 she started making video/machinima on SL: http://www.youtube.com/user/ninacamplin

Or you can see her RL work by visiting her website at: http://www.ninacamplin.co.uk

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Fran Ghoststar – Opening “Bauhaus 2012″

Promo – 26 ottobre 2012

Fran Ghoststar – Intervista

What was briefly your experience in Second Life?
I build my dreams on SL since April 2012. My first experience was H67, a condominium inspired by HABITAT 67 at Montreal; with flats, art galleries, museum,  mall and club. I want to thank Joaopedro Oh, who was my partner. I learned a lot and it was a big success ! :)

When did you discover your artistic passion?
I am architect in real life and i discovered my artistic passion when i was 5 (lol). When I was a schoolboy, I also went to the school of fine art, to learn drawing and painting. Later, I learned sculpture in my school of Architecture.

Do you practice the art only in SL or in RL also ?
I am not good with 2D. So in real Life, I’m better in architecture than in painting. I do not want to show my paintings on SL . They are pretty ugly lol .
However, SL is a fabulous tool for artistic creation and I use it for both worlds. Architecture is the first of the seven arts, is not it?

Where do you scoop the inspiration for your works in SL?
I spend hours in the INSILICO sims , blissful admiration :))
Also, since forever, I am fascinated by the animated sculptures and robotics. Impossible for me to build in the real world. So, I started to build mobile sculptures, inspired by Alexander Calder. Now I script according to my needs, and I work on interactive sculptures.

What are the main features of your works?
When I was a student, I was fascinated by the Bauhaus school, which has reinvented all the arts with the industrial revolution.
Architecture, sculpture, painting, design, graphic design, dance etc … It is why I built BAUHAUS 2012 @ design Center Sim , to share my love for contemporary art.
My intention is not to copy what have been done. I think SL is a new creative tool that must be used in the same spirit as the Bauhaus. The industrial revolution is dead.  Long live to the electronic revolution ! :))

Is there a theme or a key to the works you exhibit here in ArtEdLand?
The blood of BAUHAUS is flowing through my veins. I want to show what we can do in SL with the same spirit.

What is your prediction for the evolution of artistic languages in SL?
The artistiques limits of SL are innaccesibles. Only God can answer to this question :) Artists know very well use the new tools at their disposal. Look at the great work of my friend Tutsy Navarathna .
http://www.youtube.com/user/TutsyNavarathna WOOOO ! what can we say more ? :)

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Qual è stata brevemente la tua esperienza in Second Life?
Costruisco i miei sogni su SL da aprile 2012.
La mia prima esperienza è stata H67, un condominio ispirato HABITAT 67 a Montreal; con appartamenti, gallerie d’arte, musei, centri commerciali e club.
Ho imparato molto ed è stato un grande successo! :)

Quando hai scoperto la tua passione artistica?
Sono un architetto nella vita reale e ho scoperto la mia passione artistica quando avevo 5 anni (ride). Ho frequentato la scuola di belle arti, per imparare il disegno e la pittura.
Più tardi, ho imparato la scultura durante i miei studi di Architettura.

Realizzi i tuoi lavori artistici solo in SL o anche in RL?
Lo ammetto non sono bravo negli spazi 2D. Quindi, nella vita reale, sto meglio nella dimensione 3D, preferisco l’architettura alla pittura. Non ho nessuna intenzione di mostrare i miei dipinti in SL, in verità sono piuttosto brutti (ride).
Tuttavia, SL è un favoloso strumento per la creazione artistica e lo uso per entrambi i mondi. L’architettura è la prima delle sette arti,  vero?

Dove trovi l’ispirazione per i tuoi lavori in SL?
Passo ore nella sim INSILICO, in beata ammirazione :)), inoltre da sempre, sono affascinato dalle sculture animate e dalla robotica. Sarebbe impossibile per me per costruire nel mondo reale così, ho iniziato a costruire sculture mobili, ispirandomi ad Alexander Calder.
Programma gli script a seconda delle mie esigenze e mi occupo di sculture interattive.

Quali sono le caratteristiche principali dei tuoi lavori?
Da studente sono rimasto affascinato dalla scuola del Bauhaus, che ha reinventato tutte le arti, con la rivoluzione industriale.
Architettura, scultura, pittura, disegno, grafica, danza, ecc …
E’ per questo che ho costruito BAUHAUS 2012 @ Design Center Sim, per condividere il mio amore per l’arte contemporanea.
La mia intenzione non è quella di copiare quello che è stato fatto, per me SL è un nuovo strumento creativo da utilizzare con lo stesso spirito del Bauhaus.
La rivoluzione industriale è morta. Viva la rivoluzione elettronica! :))

C’è un tema o una chiave di lettura per i lavori che esporrai qui a ArtEdLand?
Il sangue di BAUHAUS scorre nelle mie vene e cerco di mostrare cosa possiamo fare in SL con lo stesso spirito.

Qual è la tua previsione per l’evoluzione dei linguaggi artistici in SL?
I limiti artistici di SL sono inimmaginabili. Solo Dio può rispondere a questa domanda :)
Gli artisti sanno usare benissimo i nuovi strumenti a loro disposizione. Un esempio:  il grande lavoro del mio amico Tutsy Navarathna (date un’occhiata qui http://www.youtube.com/user/TutsyNavarathna ) WOOOO! cosa possiamo dire di più? :)

Fran Goststar ad ArtEdLand

Opening “Moya Patrick”

Moya Patrick – biografia

Nato nel 1925 a Troyes da genitori d’origine spagnola, Patrick Moya ha frequentato l’istituto d’Arte della Villa Arson a Nizza (Costa Azzurra) prima di posar nudo come modello alle Belle Arti per dieci anni con lo scopo di diventare «la creatura al posto del creatore».
S’interroga sul cambiamento apportato alla storia dell’arte dai nuovi media secondo gli scritti del celebre teorico canadese McLuhan: «con i media d’ubiquità, come la diretta in televisione, il creatore non ha più il tempo di raccontare la storia d’arte, deve, per esistere, diventare creatura».
Dopo questo lungo episodio dove gioca il ruolo di Narciso ammirandosi nello sguardo degli altri, comincia veritabilmente la sua opera lavorando sull’utilizzo delle lettere del suo nome, MOYA, assimilando l’opera alla sua firma durante il suo periodo «néo-lettrisme» prima d’inventarsi nel 1996 un alter ego, il suo piccolo moya, autoritratto caricatturale che gli permette d’allora d’esistere nella sua opera.
Nel 1998, sarà presente nella galleria Ferrero, celebre per difendere l’esistenza dei più grandi artisti della scuola di Nizza.
Le sue opere prolificano, un universo personale nasce poco a poco, un bestiario quasi umano, pieno di stranezze e poesia, che rimane in piedi in direzione dello spettatore.
Nel 1999, appare la Dolly, una pecorella maliziosa che diventa il simbolo delle serate techno «Dolly Party» e arricchirà il suo universo.
Giugno 2007, il termine, dopo quattro anni di lavoro degli affreschi murali di una cappella che porta il suo nome situata nel piccolo villaggio di Clans (entro-terra di Nizza), e da febbraio 2009, puo’ sfilare sul suo primo carro creato per il carnevale di Nizza.
Nello stesso tempo, Moya erige delle sculture monumentali in acciaio in Asia e Modella dei piccoli lettini in ceramica in Italia, passando con virtuosità dal pennello al computer, dall’arte contemporanea all’arte numerica, o meglio post-numerica.
Moya non ha limiti vuole essere dappertutto e provare tutto; già dal 1985, utilizza per le sue opere un computer Thomson MO5 per scrivere il suo nome, e rapidamente, realizzerà delle immagini e dei film in 3D, nei quali rinventa il suo universo.
A partire da Febbraio 2007, s’installa nella Second Life (SL): su un’isola virtuale che possiede in questo web in 3D. Il creatore é finalmente diventato una creatura che vive nella sua opera come un avatar chimandosi, Moya Janus, e accoglie i suoi visitatori immergendoli nel suo universo.
Concepita come un’opera d’arte globale, quest’isola é il risultato d’una iniziativa invasiva divenuta immersiva.
Tutt’oggi riconosciuto anche come artista numerico, partecipa al «Rinascimento virtuale» : titolo della prima esposizione d’artisti di Second Life che avvenne nel 2009 nel museo antropologico della città rinascimentale di Firenze, nel quale una sala intera fu consacrata alla tematica «Civiltà Moya».
Nel 2011 data dell’edizione del catalogo ragionato “Artstoarts” (40 anni di creazione, 4200 opere repertoriate) una nuova “civilizzazione Moya” nasceva sui muri del museo d’Arte La Malmaison di Cannes : un affresco installato di 90m di lunghezza e 4 m di altezza che racconta la sua avventura artistica.
Questa esposizione,fedelmente riprodotta nella Second Life, permetteva al visitatore d’incontrare l’avatar dell’artista e di percorrere in sua compagnia il suo universo virtuale.
Ancora oggi l’avventura continua nel virtuale ma anche nel reale – in Corea, a Fontainebleu, Monaco, Bruxelles, Padova, Cologna, Marsiglia, Metz o Cuneo…

Opening “Faery Sola”

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